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Stretta in Alto Adige, nelle zone rosse torna il coprifuoco

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Stretta in Alto Adige, nelle zone rosse torna il coprifuoco
Stretta in Alto Adige, nelle zone rosse torna il coprifuoco

Coprifuoco e la chiusura anticipata in 20 Comuni attiva dalle 0.00 del 24 novembre sino al 7 dicembre incluso

Stretta in Alto Adige dove chiudono le discoteche e sale da ballo e tornano le mascherine all’aperto. Sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2 e nelle zone rosse, bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5. Insomma si prospetterebbe la stessa situazione quando le vaccinazioni erano a quota “0”.

E’ quanto prevede un’ordinanza, la n. 34, che il governatore Arno Kompatscher ha firmato ieri e che verrà pubblicata a breve.

Stretta in Alto Adige, nelle zone rosse torna il coprifuoco
Il governatore Arno Kompatscher

Oltre alle regole di prevenzione già in vigore, come il distanziamento, l’uso della mascherina e le norme igieniche, l’obbligo della mascherina viene esteso, da subito, a tutto il territorio provinciale. In pratica la mascherina deve essere indossata in tutti gli ambienti chiusi, ad eccezione della propria casa.

La protezione delle vie respiratorie deve essere indossata anche all’aperto se non è sempre possibile mantenere una distanza di un metro dalle altre persone. L’obbligo della mascherina si applica a tutti gli assembramenti di persone, e quindi nei centri cittadini e dei paesi, nelle piazze, nei mercati e nelle code d’attesa.

L’obiettivo dichiarato della stretta è quello di frenare il diffondersi della pandemia, che in Alto Adige starebbe riprendendo, e garantire l’avvio della stagione sciistica dopo un intero inverno con gli impianti chiusi.

Intervenendo con rigore nelle zone più colpite dalla quarta ondata Bolzano spera di evitare provvedimenti ancora più restrittivi, come il lockdown austriaco, e una nuova battuta d’arresto per il commercio e il turismo in vista delle festività.

Secondo i dati riportati ieri 22 novembre 2021 dal ministero della Salute nella Provincia autonoma di Bolzano, i ricoverati, in ospedale con sintomi sono 79, di cui 9 in terapia intensiva. In totale, sempre secondo i dati riportati dal ministero, 4595, sarebbero i positivi di cui 4507 in isolamento domiciliare.

I dati del ministero della Salute (22 11 2021)

Il coprifuoco e la chiusura anticipata alle ore 18 di bar e ristoranti, attiva dalle 0.00 del 24 novembre sino al 7 dicembre incluso, riguarda i Comuni di Rodengo, San Pancrazio, Caines, Vandoies, Ultimo, Martello, Castelbello Ciardes, Naz-Sciaves, Senales, Plaus, Castelrotto, Marlengo, Laion, Postal, Ortisei, Moso in Passiria, Funes, Santa Cristina Valgardena, Rasun Anterselva e Rio di Pusteria.

Nei 20 Comuni interessati, tra le ore 20,00 e le 5,00 del giorno successivo, sono consentiti solamente spostamenti sulla base di comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità ed urgenza. Per questi spostamenti è necessaria un’autodichiarazione, che deve essere compilata preventivamente o direttamente durante il sopralluogo.

È consentita l’attività sportiva o l’esercizio all’aperto, anche nelle aree attrezzate a tal fine e nei parchi pubblici. Tuttavia nello svolgimento dell’attività sportiva deve essere mantenuta una distanza di almeno due metri dalle altre persone, per tutte le altre attività è consentita una distanza minima di un metro. Durante l’attività motoria è inoltre necessario indossare una protezione respiratoria. Sport e attività fisica non sono consentiti tra le 20,00 e le 05,00.

Sono sospese tutte le manifestazioni (anche in ambito culturale, del tempo libero, sportive o fieristiche) in spazi chiusi privati o pubblici. Sono sospese anche le prove e le esibizioni di cori e bande musicali, nonché gli spettacoli teatrali, le proiezioni cinematografiche, i convegni e simili incontri in presenza.

Gli eventi pubblici possono avere luogo all’aperto in aree delimitate nel rispetto delle misure di sicurezza di cui all’Allegato A previa presentazione del Green Pass (guarito, vaccinato, testato). Le restrizioni di accesso sono specificate nei protocolli di sicurezza al fine di evitare assembramenti e mantenere le distanze minime.

Stretta in Alto Adige, nelle zone rosse torna il coprifuoco
Stretta in Alto Adige, nelle zone rosse torna il coprifuoco

Gli eventi e le competizioni sportive nazionali e internazionali e gli eventi comparabili organizzati dalle Federazioni sportive possono svolgersi nel rispetto dei protocolli di sicurezza dell’Associazione sportiva competente. Le unità di allenamento degli atleti che prendono parte alle manifestazioni e gare consentite sono ammesse nel rispetto dei protocolli di sicurezza della relativa Federazione sportiva. Le altre competizioni sportive outdoor sono consentite solo per gli sport individuali e non per gli sport di contatto: nessun pubblico può essere presente a nessuno degli eventi sportivi, delle gare e degli allenamenti consentiti.

Le mascherine FFP2 o equivalenti devono essere indossate in tutte le stanze chiuse (eccetto in casa propria). Le mascherine chirurgiche o di qualità superiore devono essere indossate all’esterno se la distanza interpersonale di un metro non può essere mantenuta nel lungo periodo. In ogni caso, questo vale per tutti gli assembramenti di persone, e quindi, ad esempio, nei centri cittadini e nei paesi, nelle piazze, nei mercati e nelle code d’attesa.

All’interno degli esercizi commerciali, sia i clienti che il personale devono indossare una maschera FFP2 o equivalente. Nei negozi è ammesso un cliente ogni 10 metri quadri di superficie; nei negozi con una superficie inferiore a 20 metri quadrati, è consentita contemporaneamente la presenza di un massimo di due clienti. Deve essere garantita la distanza interpersonale di almeno un metro. Gli ingressi devono essere scaglionati in modo che le persone non rimangano nelle stanze più a lungo del necessario per la spesa.

Nel settore della gastronomia è consentita la consumazione seduti al tavolo, con un massimo di 4 persone a tavola, fino alle ore 18, purché siano osservate le misure di sicurezza di cui all’allegato A (legge provinciale 8 maggio 2020, n. 4). Le strutture alberghiere possono effettuare il servizio ai propri clienti anche dopo le ore 18,00.